Attimi d’immenso

Voglio fare capitomboli di gioia,

urlare all’Universo gratitudine

per le meraviglie del creato,

attraversare come rondine

il cielo ,il mare, il sole,

attingere alla linfa degli alberi,

e assaporarne l’essenza.

Voglio radici immense e penetrare

Il nucleo di madre terra,

dove addormentarmi rannicchiata!

Sono cellula di un amore infinito,

ologramma eccelso, energia cosmica!

Posso espandermi e rimpicciolirmi,

posso amare, dare e prendere,

posso annusare , toccare, osservare,

ascoltare, dipingere l’immensità dell’Universo.

 

Ti guardo ammutolita

Il capo incassato tra le spalle curve

racchiude il tuo dolore sordo

giorni bui, imbrattati di nebbia,

ti struggi nel tunnel della malattia.

Dove sei, roccia di pietra

che sfidava venti e tempeste,

dove sei, mio forte rimpianto d’amore!

Come posso lenire il tuo dolore,

io che sono foglia al vento.

Voglio tuffarmi nel profondo mare delle tue pupille,

riscaldare col mio alito la tua anima,

frantumare strati di ghiaccio e di paure,

e, nell’incedere del tuo dolore,

farti cantare melodie d’amore.

 

A TE

Ci sei ancora amore,

scintilla di luce che riverberò il mio cammino.

Non so, mi parli e quel tempo è troppo lontano.

Furono lapilli e ceneri,

fuochi incantati

a straripare da due vulcani quasi spenti.

Il turbinio delle fiamme

arroventò le nostre anime …

ci sei ancora,

amore smarrito,

ci sei?

Non so,

nuvole di pioggia

attraversano i miei occhi stanchi,

Parlami ancora,

parlami d’infinito,

rompi il silenzio con martelli di pietra.

 

SONO ACQUA

Sì,

sono acqua,

trasparente, limpida, maestosa , saporita.

Spengo l’arsura di chi mi cerca.

Scorro argentina in rivoli allegri

circondata da sponde di erba nascente

e campi di margherite in fiore.

Scivolo,

mi adatto a dirupi, rocce, tortuosità,

incanalo il mio letto

in cascate ridenti

o nel ventre accogliente di madre terra,

per rispuntare alla luce

del mio caldo sole

nei momenti più bui,

quando intorno sembra morte.

Scavo, scolpisco,

dipingo me

e chi incontro nel mio cammino

e mi trasformo in minacciosa valanga

se mi sbarrano il passo!

Vado con la fluidità della vita,

odio essere stagnante …

corro fino a trasformarmi in un fiume d’amore

e raggiungere ,infine,

l’Oceano infinito!

Sono resiliente…

Un’aura di magia mi pervade,

sono uno yogi,

il divino che c’è in me

dirige mente,

pennelli ed anima

sulla tela vergine.

 

Energie cosmiche

Energie cosmiche

intessono con fili d’argento

l’Amore Universale.

Energie che alimentano l’esistenza

dell’uomo nell’ Universo

dirigendolo verso l’oceano dell’Uno.

Cogli il messaggio,

libera la mente da pregiudizi

condizionamenti, paure,

imposte per tarpare le tue ali

e stravolgere il tuo cammino.

Apri il tuo cuore,

ama e agisci con passione…

ascolterai, così,

le melodie del Cosmo,

percepirai i segni dell’Onnipotenza,

vedrai con nuovi occhi,

sentirai con nuove orecchie,

non sarai canna al vento,

avrai le chiavi della tua esistenza!

 

E M’INNAMORO

M’ innamoro

della magia del cielo,

che sprofonda nei miei occhi,

azzurrandomi l’anima.

M’ innamoro

della carezza del vento

che, nella sinfonia del cosmo,

invia messaggi.

M’ innamoro

della linfa verde della natura

che promette resurrezioni,

nuovi voli

M’innamoro

della maestosità del mare,

della sua forza,

del suo fluire diverso,

del suo brulicare

di calma e tempesta.

M’innamoro

del silenzio,

nella quiete delle stelle,

dove ascolto sinfonie di colori

e…l’Inscindibile scioglie dolori

e scolpisce fari luminosi

sugli asfalti della vita.

ARMONIA

I miei vortici,

le mie contraddizioni:

sono bianca, sono nera,

sono dolce ed aggressiva,

sono fragile e sicura…

rido e piango,

sono felice !

Sprofondo nel dolore più cupo,

se mi sento violata

e come fulmini e saette

fuoriescono le mie collere represse.

Sono imperfetta,

non sempre limpida e trasparente.

i miei difetti sono i miei talenti,

Poesie d’amore x l’ Universo

TU SOLO

Mi hai contaminata,

fecondata con la tua misericordia,

tu, Padre,

hai spalancato il mio cuore,

fortificato le mie spalle,

sostenuta nella prova,

nutrito le mie speranze.

Ed io, sicura,

ti dono la mia anima,

mi adagio sulle tue braccia,

e godo di un’intima gioia divina.

ecco la mia armonia!

 

Felicità

Esplode la pioggia

nei campi infuocati dal sole,

incide armonie

che carezzano ali di farfalle.

Si staglia un arcobaleno di colori

in questi siti a me, cari

e Tu,

o mio Dio,

nel silenzio del cielo,

apri nel cuore, di chi sa vedere,

splendidi scenari di felicità.

COS’ HAI TU

Cos’hai tu che mi prende l’anima,

arcobaleni infiniti si sprigionano nelle mie pupille

e aneliti di gioia scorrazzano  sul mio viso innamorato.

Sì, mi lascerò cullare dalle tue tenerezze…

sei nella forza della mia Calabria,

nell’azzurro del suo cielo,

nel profumo delle ginestre,

nell’aria che mi inebria,

nella forza del mare che mi affascina,

nel tremolio delle stelle e…

nel diafano della luna…

sei sulle note di un pianoforte,

 

Dea arte

Hai scosso le profondità delle mie viscere,hai sconvolto il corpo, la mente, l’anima.

Ti percepisco nella brezza del mare,,

nel soffio del vento,

nella linfa degli alberi,

nel fuoco di madre terra,

nei silenzi del deserto.

Frughi nei miei mondi più intimi,

hai potere di rigenerazione,

sei grano di semina dopo la devastazione,

sei intuito, un flash di riverbero,

so finalmente

quanto attorno a me deve vivere e quanto morire.

che mi invita a sognare  paradisi sconosciuti.

Cos’è poesia

Volare in alto con l’anima,

librarsi in cieli immensi,

confondersi con l’aria pura,

nuotare in oceani sconosciuti…

Parla il cuore,

tace la mente,

è uno scintillio di inconsce emozioni.

VIBO MIA

Adagiata mollemente sul pendio,

hai la prestanza delle muse greche.

Eterea, sublime, eppure tenace,

regali le tue bellezze amene, o Vibo Mia!

Mi inoltro, innamorata, nel fluire verdeggiante

delle tue gradinate ricche di storia,

dei tuoi vicoli fragranti di vita,

e canto, nella brezza dell’alba,

i profumi dei fiori di campo,

dei papaveri rossi,

gli incendi di tramonti  fatati

coronati dallo Stromboli d’oro.

Nei silenzi della luna ,

mi giungono dal quel maestoso maniero,

leggende della tua immemorabile storia.

Ricordo il mio gioire quando, fanciulla, giocavo

tra i resti del tempio di Era Lacinia

e mi immaginavo sacerdotessa fedele.

Il pianto soffuso della ninfa Scrimbia

mi fa ancora tremare il cuore.

Tu, ricca di gloria,

ritorna all’antico splendore,

Sono qui, ancora inebriata,

come amante che attende l’amata con passione.